Poggio di Sotto nasce del 1989 ad opera di Piero Palmucci. Il primo millesimo è stato prodotto nel 1991, un esempio di vero classico di Brunello di Montalcino DOCG oltre che il Rosso di Montalcino DOC.

La Tenuta vanta una delle zone più belle di Montalcino: è situata a Castelnuovo dell'Abate ai piedi del Monte Amiata. I vini sono eccezionali e offrono un'elegante interpretazione del vitigno Sangiovese (unico e sovrano) che, grazie alla posizione, beneficia di importanti escursioni termiche anche in piena estate. L'azienda gode di un microclima esclusivo: le viti piantate ad un'altitudine compresa tra i 200 e i 400 metri, protette da bastioni naturali e si estende su un'area di 44 ettari, di cui 16 impiantati a vigneto, tutti iscritti all'Albo del Brunello di Montalcino, e i restanti a oliveto (1.400 piante) e bosco.

Selezione qualitativa

Durante la fase di manutenzione vengono lasciate sulla pianta solo i grappoli migliori. Un'ulteriore selezione in vigna si svolge nello stesso giorno della vendemmia. Una particolorità di Poggio di Sotto è la lunga stagionatura: dopo la fermentazione malolattica, il vino riposa in botti di rovere di Slavonia da 30 ettolitri: due anni per il Rosso di Montalcino, quattro per il Brunello e cinque per il Brunello Riserva.

L'azienda segue i criteri della coltivazione biologica garantita e certificata dall'ICEA.

Tenuta San Giorgio si trova poco distante dalla Fattoria di Poggio di Sotto (parte del Gruppo ColleMassari dal 2016). Fondata nel 1982, produce il primo millesimo nel 1985. Anche qui, il vitigno coltivato è 100% Sargiovese, che, come per Poggio di Sotto, è coccolato dai molteplici fattori microclimatici che ne conseguono l'eccellenza.

Si tratta di un'area di 142 ettari di cui 26 impiantati a vigneto e 26 a oliveto. I vitigni collinari sono dislocati fra 250 e 400 metri s.l.m con orientamento verso est e sud-est e sono allevati a cordone speronato con rese molto basse. Galestro (silt) e argilliti, Argille e conglomerati, questi gli ingredienti che rendono il terreno della Tenuta particolarmente interessante. Grazie a questa variabilità, infatti, si giunge alla complessità del carattere del Rosso di Montalcino DOCG e del Brunello DOCG.